La costa orientale della Sardegna non si legge tutta allo stesso modo: qui convivono spiagge lunghe e semplici da vivere, cale spettacolari che richiedono una camminata, e tratti di mare che funzionano molto bene anche per un itinerario su strada. In questo articolo metto ordine tra le spiagge più interessanti della costa est sarda, con indicazioni concrete su accessi, tempi, tipo di fondo e contesto di viaggio. L’obiettivo è aiutarti a scegliere bene, senza perdere tempo tra nomi famosi e aspettative poco realistiche.
La costa est sarda premia chi abbina la spiaggia giusta al proprio modo di viaggiare
- Tra Villasimius e Costa Rei trovi spiagge ampie, comode e adatte a chi vuole mare facile.
- Nel Golfo di Orosei le calette sono più scenografiche, ma spesso richiedono barca, trekking o prenotazione.
- Per famiglie e giornate rilassate contano molto fondale basso, servizi e parcheggio.
- Per snorkeling e mare trasparente, le cale di Baunei e Orosei restano le più forti.
- Nel 2026 alcune mete, come Cala Goloritzé e Bidderosa, vanno pianificate con anticipo.
- Se ti muovi in moto o fai un road trip, la SS125 è bellissima ma va affrontata con margine di tempo.
Com’è fatta davvero la costa orientale
Io la dividerei in tre grandi blocchi. A sud-est c’è l’asse Villasimius-Castiadas-Costa Rei, dove il mare è più accessibile, le spiagge sono spesso ampie e i servizi non mancano. Più al centro si entra in Ogliastra, con litorali lunghi e meno uniformi: Tertenia, Bari Sardo, Tortolì e le sue frazioni costiere offrono un alternarsi di sabbia chiara, scogli e promontori. Poi, salendo verso il Golfo di Orosei, il paesaggio cambia nettamente: falesie, cale bianche, trekking e uscite in barca diventano parte dell’esperienza, non un dettaglio.
Il punto, quindi, non è cercare una sola “spiaggia migliore”, ma capire quale tipo di costa vuoi vivere. Se cerchi comodità e spazio, resta nei tratti più lineari; se invece vuoi l’immagine più iconica della Sardegna orientale, devi accettare che alcune meraviglie si guadagnino con un po’ di impegno. Da qui nasce la distinzione più utile: spiagge da usare ogni giorno e cale da programmare bene.
Questa è la chiave per non fare scelte pigre o troppo ambiziose, e serve ancora di più quando vuoi combinare mare e guida su strade panoramiche.

Le spiagge più comode tra Villasimius e Costa Rei
Se devo consigliare la fascia più semplice da vivere, parto da qui. Sardegna Turismo descrive Costa Rei come una spiaggia lunga circa 10 chilometri, con fondale basso e molti servizi: è una buona sintesi di ciò che rende questo tratto così pratico per famiglie, coppie e viaggiatori che non vogliono complicarsi la giornata. Anche Villasimius ha una concentrazione notevole di spiagge facili da raggiungere, con una qualità del mare che resta alta senza obbligarti a fare trekking.
| Luogo | Profilo | Per chi la consiglierei | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| Simius | Baia ampia, protetta, con fondale che digrada dolcemente | Famiglie, nuotatori tranquilli, chi vuole servizi e comodità | È molto frequentata in alta stagione, quindi meglio arrivare presto |
| Porto Giunco | Una delle immagini più classiche di Villasimius, con laguna alle spalle | Chi cerca panorama, passeggiata e mare pulito | La luce del mattino la rende ancora più bella |
| Punta Molentis | Acqua trasparente, sabbia chiara e contesto molto scenografico | Chi vuole una spiaggia da cartolina e non disdegna una sosta breve ma intensa | Io la metterei tra le prime da visitare, non tra le ultime della giornata |
| Costa Rei / Piscina Rei | Litorale lunghissimo, spazio, fondale basso e continuità di arenile | Famiglie, chi ama stare fermo tutto il giorno, chi vuole spazio | Qui il vantaggio vero è la continuità: non devi cambiare zona per trovare il posto giusto |
| Cala Sinzias | Compromesso molto riuscito tra bellezza e facilità di accesso | Coppie, famiglie, viaggiatori che vogliono una soluzione equilibrata | È una delle spiagge che sceglierei quando non voglio estremi |
| Marina di Tertenia / Foxi Manna | Tratto lungo, alternanza di sabbia e coste rocciose, servizi utili anche ai camper | Chi fa un road trip e cerca una tappa concreta, non solo una foto bella | La costa qui è più ampia di quanto molti immaginino e funziona bene come sosta intermedia |
| Torre di Barì | Grande spiaggia ogliastrina divisa dalla torre costiera | Chi vuole un litorale ampio, con un dettaglio storico che lo rende riconoscibile | Buona tappa se percorri la costa centro-orientale con calma |
In questa fascia io punterei soprattutto su tre logiche: spazio, servizi e semplicità. Se hai bambini, se viaggi con poco tempo o se vuoi alternare bagni e spostamenti brevi, questa parte della costa orientale funziona meglio di molte immagini da catalogo. Quando però cerchi il lato più selvaggio della Sardegna, bisogna salire verso il Golfo di Orosei.
Le calette del Golfo di Orosei che valgono la deviazione
Qui il mare diventa più teatrale. Cala Luna, Cala Mariolu e Cala Goloritzé non sono semplicemente spiagge belle: sono luoghi che cambiano il ritmo del viaggio. Cala Luna, per esempio, è una delle meraviglie del golfo di Orosei e ha circa 800 metri di sabbia finissima; Cala Goloritzé è uno dei simboli della costa orientale sarda; Cala Mariolu resta una delle uscite in barca più richieste dell’intera area. Sono posti che meritano tempo, non fretta.
| Cala | Cosa aspettarsi | Accesso | Perché conta |
|---|---|---|---|
| Cala Luna | Falesie alte, sabbia dorata, grotte e mare che diventa profondo molto in fretta | Barca oppure trekking impegnativo | È una tappa simbolo: bellissima, ma non va trattata come una spiaggia qualunque |
| Cala Mariolu | Acqua chiarissima, fondali molto belli per snorkeling e arrivo scenografico via mare | In stagione partono collegamenti da Cala Gonone, Santa Maria Navarrese, Arbatax, La Caletta e Orosei | È una delle cale più convincenti se vuoi un’esperienza marittima vera |
| Cala Goloritzé | Sassolini bianchi, arco naturale, guglia di Monte Caroddi e contesto protetto | Sentiero di circa 3,5 km con 500 metri di dislivello, con prenotazione e QR code | Nel 2026 il sistema di accesso resta il punto da pianificare prima di partire |
| Oasi di Bidderosa | Cinque cale dentro un parco di 860 ettari, con un senso forte di quiete e natura intatta | Accesso ai veicoli limitato da maggio a ottobre; a piedi o in bici la logica cambia | È la scelta giusta se vuoi meno caos e più controllo sull’afflusso |
| Cala Liberotto | Baia smeraldina, sabbia dorata a grani grossi, scogli facilmente raggiungibili | Più semplice da vivere rispetto alle cale di Baunei | Ottima per chi vuole bellezza senza trasformare la giornata in un’escursione lunga |
| Su Sirboni | Una cala più raccolta e meno immediata, con atmosfera appartata | Richiede un minimo di volontà in più rispetto alle spiagge principali | Ha senso quando vuoi una giornata più silenziosa e meno esposta al flusso turistico |
Qui il mio consiglio è molto semplice: scegli una sola uscita davvero impegnativa e falla bene. Se vuoi mare da vedere e non solo da fare, meglio una giornata su cala Mariolu o Goloritzé che tre soste affrettate una dopo l’altra. Da questa scelta dipende anche il modo in cui dovresti organizzare il viaggio, perché non tutte le spiagge si adattano allo stesso profilo di visitatore.
Come scegliere la spiaggia giusta per il tuo tipo di viaggio
Se viaggi con bambini
Io punterei su spiagge con fondale basso e servizi vicini: Simius, Costa Rei, Cala Sinzias, Cala Liberotto e Marina di Tertenia sono le prime che guarderei. In questi casi la differenza la fanno le cose pratiche: ombra, bar, parcheggio, bagni e la possibilità di entrare in acqua senza dover fare attenzione a fondali subito profondi o tratte di accesso scomode.
Se cerchi snorkeling e mare trasparente
Le cale di Baunei e del Golfo di Orosei restano imbattibili, ma anche Punta Molentis e Cala Liberotto danno molto più di quanto sembri a prima vista. Qui contano la limpidezza e la struttura del fondale, cioè come il mare scende e quali rocce o scogli trovi vicino alla riva. Se mi chiedi dove farei io una sola uscita per stare in acqua con maschera e boccaglio, guarderei prima Mariolu e poi Goloritzé.
Se sei in moto o fai un road trip
Conviene ragionare per tappe brevi. La SS125 Orientale Sarda è una strada splendida, ma non va trattata come un’autostrada: i tempi si allungano, le deviazioni sono frequenti e in estate parcheggiare vicino alle spiagge più note richiede anticipo. Io non metterei mai più di due o tre bagni seri in una giornata di moto; meglio un ritmo pulito e soste scelte bene, invece di correre da una cala all’altra.
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Se vuoi silenzio e meno affollamento
Qui entrano in gioco Bidderosa, Su Sirboni e certi angoli meno ovvi della Marina di Tertenia. Non sono necessariamente le più famose, ma hanno un vantaggio che in alta stagione pesa moltissimo: ti fanno respirare. Se il tuo obiettivo è stare davvero al mare e non solo “passare” dal mare, sono le opzioni che più spesso ripagano.
Una volta capito il tuo profilo, resta da chiarire il nodo più sottovalutato: accessi, prenotazioni e limiti reali. Ed è qui che molti itinerari saltano, non per la distanza ma per l’organizzazione.
Accessi, prenotazioni e limiti da non sottovalutare nel 2026
Nel 2026 non è prudente dare per scontato che tutte le spiagge della costa orientale siano libere e facili da raggiungere allo stesso modo. Alcune sono semplici, altre hanno regole precise, e nelle cale più note la differenza tra una buona giornata e una pessima giornata la fa l’orario di arrivo. Il sito ufficiale di Baunei, per esempio, ricorda che per Cala Goloritzé il sentiero apre alle 7:30, chiude alle 14:00, l’accesso in spiaggia è possibile fino alle 17:00 e servono scarpe chiuse con buon grip e acqua; il percorso è di circa 3,5 km con 500 metri di dislivello, e oggi l’ingresso passa da prenotazione con QR code.
| Luogo | Dati utili | Cosa significa davvero |
|---|---|---|
| Cala Goloritzé | Sentiero di 3,5 km, 500 metri di dislivello, ticket di 7 euro, prenotazione e QR code, scarpe chiuse obbligatorie | Va programmata prima, non improvvisata; arrivare presto evita il tratto caldo e ti lascia più margine |
| Cala Mariolu | Collegamenti via mare da maggio a settembre e accesso contingentato per gli sbarchi | Se vuoi scendere in autonomia o con gommone, conviene verificare prima prenotazione e disponibilità |
| Oasi di Bidderosa | Accesso veicolare limitato da maggio a ottobre; area protetta di 860 ettari | Se vuoi entrare con l’auto, devi considerarla una meta regolata, non una spiaggia “libera” come le altre |
| Cala Luna | 800 metri di arenile, accesso via mare o trekking lungo | Serve più tempo del previsto, soprattutto se vuoi rientrare senza fretta e con una sosta vera in spiaggia |
La regola pratica è questa: le spiagge più famose della costa est non vanno affrontate come una lista da spuntare, ma come esperienze da pianificare. Porta sempre con te acqua, scarpe adatte, protezione solare e un margine di tempo più largo di quello che ti suggerisce il navigatore. Ti sembrano dettagli, ma sono proprio questi dettagli a farti godere la giornata invece di rincorrerla.
Un’ultima nota che considero decisiva: se vuoi visitare le cale più note, non limitarti a controllare il mare, controlla anche il vento. E da qui passiamo al momento migliore per andare.
Quando andare per trovare mare migliore e meno folla
Se devo scegliere i mesi più equilibrati, io dico giugno e settembre. In quelle settimane trovi ancora un mare molto piacevole, ma senza il picco di pressione di luglio e agosto. Aprile e maggio possono essere magnifici per i colori e per i paesaggi, però l’acqua è più fresca; ottobre resta interessante, ma dipende di più dal meteo e dall’operatività dei servizi.
- Aprile e maggio: perfetti per chi vuole luce bella, strade tranquille e zero affanno, con il limite di un mare ancora fresco.
- Giugno: per me è uno dei mesi migliori, perché il compromesso tra temperatura, accessi e folla è ancora buono.
- Luglio e agosto: il mare è al massimo della resa, ma le spiagge famose vanno prese presto, spesso prima delle 9:00.
- Settembre: spesso è il mese più intelligente per chi cerca acqua calda, meno code e luce ancora ottima.
- Ottobre: valido solo se accetti più variabilità e vuoi un ritmo molto più lento.
Conta anche il vento. Quando il maestrale, cioè il vento nord-occidentale, increspa il mare su una spiaggia esposta, ha senso ripiegare su un tratto più riparato o più chiuso. La costa orientale è abbastanza lunga da offrirti alternative senza dover cambiare area geografica; basta non essere rigido con il programma.
Una volta scelto il periodo, il passo successivo è costruire un itinerario che non ti faccia perdere mezza giornata in spostamenti inutili. Ed è proprio lì che questa parte della Sardegna dà il meglio.
La costa orientale rende il massimo quando la percorri con calma
Se avessi pochi giorni, dividerei il viaggio in tappe molto semplici. Prima fascia: Villasimius e Costa Rei, per entrare subito nel mare più accessibile. Seconda fascia: Ogliastra centrale, con Tertenia, Bari Sardo e Torre di Barì, ottima se vuoi alternare guida panoramica e bagni senza troppa fatica. Terza fascia: Orosei, Bidderosa e Cala Liberotto, che funzionano bene come base per un giorno più rilassato. Quarta fascia: Baunei, Santa Maria Navarrese e Cala Gonone, da tenere per la parte più scenografica e per le uscite in barca.
Se ti muovi in moto, io terrei le giornate tra 100 e 160 chilometri, non di più, soprattutto nei mesi centrali. Così hai il tempo di goderti la strada, fermarti quando vale la pena e non trasformare il mare in una corsa. La costa est sarda ripaga chi la affronta con ritmo umano: più scegli bene dove fermarti, più il viaggio sembra lungo nel senso giusto.
In pratica, se cerchi mare facile resta tra Villasimius e Costa Rei; se vuoi il lato più forte e selvaggio, sali verso Baunei e il Golfo di Orosei. È questa la lettura più utile della costa orientale: non una sola spiaggia perfetta, ma una sequenza di posti molto diversi tra loro, da combinare con testa, tempo e voglia di muoverti.