La spiaggia del Pellicano è uno di quei tratti di costa che funzionano bene quando vuoi mare chiaro, accesso semplice e servizi veri, senza perdere la sensazione di essere in Sardegna. Qui trovi una guida pratica su posizione, arrivo, dotazioni, momento migliore della giornata e su come inserirla in un giro più ampio nel litorale di Pittulongu. Io la considero una scelta intelligente per chi cerca comodità, ma anche per chi vuole un punto mare facile da combinare con altre soste vicino a Olbia.
In breve, un litorale piccolo ma molto facile da vivere
- Si trova nell’area di Pittulongu, a pochi minuti da Olbia, lungo la direttrice per Golfo Aranci.
- È un arenile raccolto, con sabbia chiara, fondale basso e una buona vista sul Golfo di Olbia e su Tavolara.
- È adatta a chi vuole una spiaggia comoda, con servizi e senza troppi spostamenti logistici.
- In estate conviene arrivare presto se vuoi stare più tranquillo e scegliere bene il punto in cui sistemarti.
- Non la leggerei come una cala selvaggia: il suo punto forte è l’equilibrio tra accessibilità e qualità del bagno.
Perché questo tratto di costa convince davvero
Secondo il Porto di Olbia, questo arenile si trova a circa cinque chilometri dalla città, nel Lido di Pittulongu, e già questo dice molto sul suo profilo: è una spiaggia vicina, facile da raggiungere e inserita in un litorale molto frequentato. L’arenile è contenuto, circa duecento metri, con sabbia chiara e fine e qualche scoglio affiorante; il fondale basso e degradante la rende una soluzione solida per famiglie e per chi preferisce entrare in acqua senza sorprese.
Io ci vedo anche un altro vantaggio, spesso sottovalutato: il panorama. Da qui si apre una visuale pulita sul Golfo di Olbia e sull’Isola di Tavolara, quindi non è solo un posto dove fare il bagno, ma un punto mare che ha anche una sua identità paesaggistica. Se stai ragionando su una giornata in zona, questa combinazione di facilità e scenario è il motivo per cui la metto tra le soste più sensate del nord-est di Olbia.
Quando capisci dove si colloca nel litorale, il passo successivo è pratico: arrivarci senza perdere tempo e senza complicarti la giornata.

Come arrivare alla spiaggia del Pellicano e dove lasciare l'auto
Il modo più semplice resta l’auto o la moto, seguendo la zona di Pittulongu in direzione Golfo Aranci. L’accesso è lineare e non richiede percorsi lunghi a piedi, cosa che la rende comoda anche se viaggi con attrezzatura da mare, bambini o semplicemente con poca voglia di fare logistica.
- Se arrivi da Olbia, considera un tragitto breve e diretto, utile soprattutto nelle mezze giornate.
- Se viaggi in moto, è una tappa facile da inserire in un itinerario costiero più ampio.
- Il parcheggio in strada è tra i servizi segnalati, ma in alta stagione io non darei mai per scontato di trovare posto subito.
- Gli orari e alcuni servizi possono variare, quindi in pratica conviene ragionare per fasce orarie, non per certezze assolute.
La mia regola qui è semplice: se vuoi arrivare sereno, punta la mattina presto oppure il tardo pomeriggio. Non serve fare drammi da settembre agonistico, ma nei mesi più affollati la differenza tra una sosta comoda e una sosta nervosa la fa quasi sempre l’orario. E se stai organizzando un giro lungo costa, il Pellicano si presta bene come tappa intermedia, non come meta complicata da raggiungere.
Dopo l’accesso, il vero tema diventa un altro: cosa trovi davvero sul posto e quanto vale la pena affidarsi ai servizi disponibili.
Servizi utili e limiti da considerare
Qui la spiaggia mostra il suo lato più pratico. Non è una baia da vivere “alla cieca”, ma un tratto di litorale attrezzato quel tanto che basta per passare una giornata senza improvvisare troppo. Tra i servizi segnalati ci sono bagnino, noleggio gommoni, noleggio ombrelloni, ristorante, bar, servizi igienici, shop e parcheggio in strada; è anche indicato il divieto di fumo, un dettaglio che in molti casi migliora davvero l’esperienza sulla battigia.
| Servizio | Perché conta davvero |
|---|---|
| Bagnino | Rende più serena la sosta, soprattutto se ci sono bambini o se la spiaggia è frequentata. |
| Noleggio ombrelloni | Ti evita di portare tutto da casa e rende più leggera una giornata mordi e fuggi. |
| Bar e ristorante | Comodi se vuoi fermarti a pranzo senza spostarti sul lungomare. |
| Servizi igienici e shop | Utili quando vuoi stare in spiaggia per molte ore senza dipendere dall’auto. |
| Noleggio gommoni | Apre la possibilità di esplorare il tratto di costa in modo diverso, se ti piace muoverti un po’ di più. |
| Divieto di fumo | Mantiene l’ambiente più pulito e coerente con una spiaggia curata. |
Il limite, però, va detto con chiarezza: proprio perché è comoda, non è una spiaggia “isolata”. In alta stagione può risultare più frequentata e meno libera di altre calette meno accessibili. Io la consiglio a chi vuole equilibrio, non a chi cerca silenzio assoluto o una cornice totalmente selvaggia. In compenso, la pulizia quotidiana nei mesi estivi e il fondale basso la rendono molto più affidabile di tanti tratti di costa belli ma scomodi.
Da qui la domanda naturale diventa: quando conviene davvero andarci e per chi questa soluzione è più adatta.
Quando rende meglio e per chi è la scelta giusta
Io la vedo bene in tre momenti dell’anno: in tarda primavera, all’inizio dell’estate e tra fine estate e inizio autunno, quando il mare è ancora piacevole ma il litorale respira un po’ di più. Nelle ore centrali di luglio e agosto, invece, il valore della spiaggia resta alto, ma cambia il modo in cui la vivi: serve più attenzione agli orari e meno aspettative da spiaggia quasi privata.
La sceglierei senza esitazione se rientri in uno di questi profili:
- famiglie con bambini, perché il fondale basso aiuta e l’arenile è gestibile;
- viaggiatori che vogliono servizi concreti e non solo bellezza paesaggistica;
- chi dorme a Olbia o nei dintorni e cerca una spiaggia comoda per mezza giornata;
- chi vuole alternare relax e piccole esplorazioni lungo il litorale;
- chi apprezza una spiaggia raccolta, ma non estrema.
Non la metterei invece al primo posto per chi cerca grandi spazi vuoti o un’esperienza completamente remota. È una spiaggia che funziona meglio quando accetti il suo carattere urbano di costa servita: meno isolamento, più facilità. E, francamente, in Sardegna non è un difetto automatico; dipende da cosa stai cercando.
Per chiudere il cerchio, conviene guardare anche il contesto: il Pellicano non vive da solo, ma dentro un sistema di spiagge molto compatto.
Come inserirla in un giro tra le spiagge di Pittulongu
SardegnaTurismo colloca il Pellicano nello stesso tratto di litorale di Pittulongu in cui si susseguono La Playa, lo Squalo, Mare e Rocce e, più avanti, Bados. Io trovo utile ragionare proprio così: non come se dovessi “scegliere una sola spiaggia perfetta”, ma come se stessi costruendo un piccolo itinerario di costa, dove ogni tappa ha un carattere diverso.
| Spiaggia | Carattere | Quando la sceglierei |
|---|---|---|
| La Playa di Pittulongu | Più ampia, classica e aperta | Quando vuoi stare più largo e hai voglia di una giornata intera. |
| Il Pellicano | Più raccolta e pratica | Quando cerchi comodità, servizi e una sosta facile da gestire. |
| Mare e Rocce | Più varia e con un profilo diverso | Quando vuoi cambiare atmosfera senza allontanarti troppo. |
| Bados | Più avanti lungo il litorale | Quando vuoi continuare il giro verso Golfo Aranci. |
Se devo darti un consiglio molto concreto, io farei così: Pellicano per la sosta comoda e ben organizzata, La Playa se cerchi più respiro, Mare e Rocce se vuoi cambiare ritmo, Bados se vuoi allungare il giro. Questa sequenza ti evita la scelta “secca” e ti fa capire meglio il senso di tutto il litorale di Pittulongu. E, alla fine, è proprio qui che questa spiaggia dà il meglio: non come luogo da monumentalizzare, ma come punto mare ben inserito in un itinerario semplice e riuscito.
Se stai pianificando una giornata a Olbia o un passaggio costiero in Sardegna, io la terrei tra le opzioni più pratiche: arrivi in fretta, trovi servizi utili e puoi costruirci attorno un itinerario molto equilibrato. Il vero vantaggio non è solo la bellezza del bagno, ma la facilità con cui la trasformi in una sosta senza attriti.