Quando la costa gallurese si apre davanti agli occhi e Tavolara appare come una parete di granito sul mare, la giornata sembra già decisa. In realtà, per viverla bene bisogna scegliere il collegamento giusto, capire cosa è davvero accessibile sull’isola e rispettare le regole dell’area marina protetta. Qui raccolgo indicazioni pratiche su come arrivare, cosa vedere, quali attività fare e quando partire.
Tutto quello che serve per organizzare una giornata a Tavolara
- Partenza principale da Porto San Paolo, con traversata di circa 20-25 minuti.
- Area protetta estesa per circa 15.000 ettari e 76 chilometri di costa.
- Attività migliori tra bagno, snorkeling, gite in barca e trekking.
- Regole importanti su ancoraggio, pesca subacquea, moto d’acqua e sport trainati.
- Periodo ideale tra giugno e settembre, evitando le ore più affollate di agosto.

Perché Tavolara è diversa dalle altre isole della Sardegna
Tavolara si trova nel nord-est della Sardegna, davanti a Porto San Paolo, e appartiene amministrativamente al comune di Olbia. La sua sagoma è inconfondibile: una lunga montagna calcarea che raggiunge circa 565 metri di altezza e scende verso il mare con pareti ripide e luminose.
L’isola è il cuore dell’Area Marina Protetta Tavolara-Punta Coda Cavallo, istituita nel 1997. Il perimetro comprende anche Molara, Molarotto, Proratora, altre piccole isole e tratti di costa tra Capo Ceraso e Punta Isuledda. Non è quindi soltanto una spiaggia da fotografare, ma un sistema naturale dove fondali, dune, calette e falesie sono strettamente collegati.
La parte visitabile più facilmente è Spalmatore di Terra, dove si trovano l’approdo, alcune case, punti di ristoro e piccole spiagge. Qui si percepisce anche l’identità particolare dell’isola, legata alla famiglia Bertoleoni e alla curiosa tradizione del “regno di Tavolara”. La storia è in parte leggendaria, ma contribuisce a rendere il luogo molto più interessante di una semplice escursione balneare.
Come arrivare a Tavolara senza complicarsi la giornata
Per chi visita la zona per la prima volta, la soluzione più semplice è raggiungere Porto San Paolo e imbarcarsi su una navetta o su una gita organizzata. La traversata dura normalmente circa 25 minuti, ma il tempo può cambiare in base al vento e al tipo di imbarcazione.
Le navette giornaliere sono adatte a chi vuole gestire liberamente il tempo sull’isola. Le escursioni più lunghe, invece, possono includere soste a Molara, alle Piscine di Molara o in altri punti dell’area protetta, con una parte dedicata allo snorkeling.
| Opzione | Durata indicativa | Per chi è adatta | Costo orientativo |
|---|---|---|---|
| Navetta per Tavolara | Mezza giornata o giornata libera | Chi vuole spiaggia e autonomia | Circa 25 euro andata e ritorno per adulto |
| Escursione in barca | 3-5 ore | Chi vuole vedere più isole e fare snorkeling | Da circa 40-45 euro per adulto |
| Barca privata o gommone | Personalizzabile | Gruppi e viaggiatori esperti | Molto variabile, spesso oltre 200 euro per imbarcazione |
Se arrivi in moto, Porto San Paolo è una base comoda per un itinerario nella Gallura orientale. La moto è utile per raggiungere il porto da Olbia, San Teodoro o dalla Costa Smeralda, ma sull’isola non serve: conviene organizzare il bagaglio in modo leggero e lasciare casco e attrezzatura ingombrante a terra, dove possibile.
Cosa fare sull’isola tra mare, sentieri e panorami
Fare il bagno e praticare snorkeling
Le piccole spiagge vicino a Spalmatore di Terra sono la scelta più immediata per un bagno. L’acqua è limpida, ma gli spazi disponibili non sono infiniti, soprattutto nelle ore centrali dell’alta stagione. Io preferisco arrivare presto, sistemarmi senza occupare zone delicate e dedicare parte della mattina allo snorkeling vicino alle rocce.
Maschera e pinne permettono di osservare saraghi, occhiate, salpe e ricci, sempre mantenendo una distanza rispettosa dal fondale. La posidonia non è una semplice alga, ma una pianta marina fondamentale per l’ossigenazione e la protezione delle coste: non va strappata né calpestata inutilmente.
Esplorare l’isola a piedi
Dall’approdo partono percorsi verso l’interno e lungo i versanti dell’isola. I sentieri più impegnativi conducono verso punti panoramici elevati, ma non li considererei una passeggiata da spiaggia: il terreno può essere ripido, esposto e scivoloso, con caldo intenso nei mesi estivi.
Per affrontare i percorsi servono scarpe con buona aderenza, almeno un litro d’acqua a persona, cappello e protezione solare. Chi non è abituato al trekking farebbe meglio a limitarsi ai tratti costieri o a scegliere una visita guidata. La vista dall’alto è notevole, ma non vale la pena trasformare una giornata al mare in una prova di resistenza.
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Vedere Tavolara dal mare
La prospettiva più spettacolare resta quella dalla barca. Le pareti dell’isola, osservate dal largo, spiegano meglio di qualsiasi fotografia perché Tavolara viene spesso descritta come una montagna posata nel Mediterraneo.
Un’escursione combinata con Molara è spesso più completa della sola traversata, perché alterna paesaggio, bagno e navigazione. Le Piscine di Molara sono molto scenografiche, ma possono diventare affollate: il valore dell’esperienza dipende anche dall’orario e dalle condizioni del mare.
Le regole dell’area marina protetta da conoscere prima di partire
L’area marina protetta è divisa in zone con livelli di tutela differenti. Non tutte le calette sono liberamente raggiungibili e non ogni attività nautica è consentita nello stesso modo. Il fatto che l’acqua sembri tranquilla non significa che si possa gettare l’ancora ovunque.
- L’ancoraggio è soggetto a divieti e deve avvenire solo nei fondali o nelle aree autorizzate.
- La pesca subacquea non è consentita.
- Sono vietate le moto d’acqua e diverse attività acquatiche con attrezzature trainate.
- Le immersioni devono rispettare la zonizzazione e, in alcuni siti, richiedono operatori autorizzati.
- È importante non raccogliere sabbia, conchiglie, piante o organismi marini.
- Rifiuti, mozziconi e plastica devono essere riportati a terra, anche quando non si trovano cestini nelle vicinanze.
Queste regole non sono un dettaglio burocratico. Servono a proteggere posidonia, coralli, pesci e uccelli marini in un ambiente sottoposto a forte pressione turistica. Se utilizzi un gommone o una barca privata, controllerei la mappa della zonizzazione prima di mollare gli ormeggi.
Quando andare e come organizzare la visita
| Periodo | Vantaggi | Limiti |
|---|---|---|
| Maggio e giugno | Mare piacevole, luce splendida, meno folla | Alcuni servizi possono avere orari ridotti |
| Luglio | Condizioni generalmente ottime per bagno e barca | Prezzi e presenze in aumento |
| Agosto | Servizi e collegamenti al massimo | Affollamento, caldo e prenotazioni necessarie |
| Settembre | Acqua ancora calda e atmosfera più tranquilla | Possibili cambiamenti negli orari delle corse |
Per me il compromesso migliore è la seconda metà di giugno o settembre. Il mare mantiene temperature gradevoli, mentre la pressione sulle spiagge è più bassa rispetto a Ferragosto. In piena estate sceglierei una partenza mattutina, porterei acqua e pranzo leggero e non farei affidamento sull’idea di trovare sempre posto nei punti di ristoro.
Il vento può cambiare rapidamente le condizioni della traversata. In caso di mare mosso, chi soffre il mal di mare dovrebbe preferire le corse più brevi, sedersi nella parte centrale dell’imbarcazione e non partire a stomaco completamente vuoto.
Il modo migliore per vivere Tavolara senza rovinarne il fascino
Tavolara funziona meglio quando non la si affronta come una corsa tra una spiaggia e l’altra. Una giornata ben organizzata può alternare una traversata presto al mattino, un bagno, un breve percorso a piedi e un rientro nel pomeriggio, lasciando spazio per osservare il paesaggio senza accumulare tappe.
Porterei con me solo l’essenziale, userei una borraccia riutilizzabile e rinuncerei ai percorsi più impegnativi nelle ore calde. È proprio questo equilibrio, tra mare, granito e rispetto delle regole, a rendere l’isola una delle esperienze più complete della Sardegna nord-orientale.