Cala Goloritzé, guida al trekking e all’accesso

13 settembre 2026

Vista da una grotta su Cala Goloritzé, con mare turchese, scogliere e una donna con un cane.

Indice

Una spiaggia così bella richiede un minimo di organizzazione: Cala Goloritzé non è una località da raggiungere in auto, né una semplice sosta balneare. In questa guida raccolgo le informazioni che considero davvero utili per visitarla, dal trekking da Su Porteddu alle regole per l’accesso, passando per il percorso via mare, l’attrezzatura e il periodo migliore.

I dati da sapere prima di partire

  • Accesso regolamentato con un massimo di 250 persone contemporaneamente.
  • Il sentiero parte da Su Porteddu, sull’altopiano di Golgo.
  • Il trekking misura circa 3,5 km, con un dislivello vicino ai 500 metri.
  • La camminata richiede circa 1 ora e 30 minuti all’andata e 2 ore al ritorno.
  • Il biglietto costa 7 euro; l’accesso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni e per i residenti di Baunei.

Arco naturale di roccia a Cala Goloritzé, con acque cristalline e vegetazione sulla scogliera.

Perché questa cala è diversa dalle altre spiagge sarde

Cala Goloritzé si trova sulla costa di Baunei, nel Golfo di Orosei, e colpisce perché concentra in pochi metri mare trasparente, pareti calcaree, un arco naturale e la guglia di Punta Caroddi. La spiaggia è piccola, composta soprattutto da ciottoli bianchi, e non offre i servizi tipici degli stabilimenti balneari.

La guglia domina l’insenatura con i suoi circa 143-148 metri di altezza, a seconda della misurazione considerata. L’acqua dolce che sgorga dalle sorgenti carsiche contribuisce alla limpidezza del fondale, ma non bisogna aspettarsi una grande distesa di sabbia: qui il fascino nasce proprio dall’incontro tra montagna e mare.

Dal 1993 l’area è riconosciuta come Monumento Naturale e dal 1995 è protetta a livello nazionale. Per questo non si raccolgono ciottoli, conchiglie o piante, e si deve lasciare la cala esattamente come la si è trovata.

Come arrivare via terra e prenotare l’accesso

Il modo più completo per vivere la cala è il trekking che parte da Su Porteddu, sull’altopiano di Golgo. In auto o in moto si raggiunge la zona di Baunei e poi si prosegue verso Golgo seguendo la viabilità locale fino all’area di partenza, dove il parcheggio vicino al ristorante è incluso nel biglietto.

L’accesso è a numero chiuso e consente la presenza contemporanea di 250 persone. La prenotazione si effettua tramite l’app Heart of Sardinia, il sistema online dedicato oppure contattando gli uffici turistici locali. Il biglietto indicato dal Comune di Baunei è di 7 euro a persona, con gratuità per i minori di 6 anni e per i residenti.

La prenotazione online viene normalmente resa disponibile a partire dal terzo giorno precedente alla visita. In alta stagione i posti possono esaurirsi rapidamente, quindi io controllerei disponibilità e orari appena definite le date del viaggio, senza affidarmi all’improvvisazione.

Il trekking richiede più energia di quanto sembri

Il sentiero attraversa il Bacu Goloritzè e alterna tratti sassosi, discesa ripida e passaggi ombreggiati tra lecci e macchia mediterranea. Il percorso misura circa 3,5 chilometri, raggiunge un dislivello vicino ai 500 metri e richiede indicativamente 1 ora e 30 minuti per scendere e circa 2 ore per risalire.

La discesa è la parte più piacevole, ma può trarre in inganno. Al ritorno si affronta una salita lunga e impegnativa, spesso nelle ore più calde, perciò non la considererei adatta a chi cerca una passeggiata facile o a famiglie con bambini molto piccoli.

Cosa portare nello zaino

  • Almeno 2 litri d’acqua a persona, soprattutto nei mesi estivi.
  • Scarpe chiuse con suola scolpita, meglio se da trekking.
  • Cibo, cappello, crema solare e una piccola farmacia personale.
  • Maschera, boccaglio e una custodia impermeabile per il telefono.
  • Un sacchetto per riportare indietro ogni rifiuto.

Il sito ufficiale del turismo di Baunei consiglia di arrivare all’ingresso del sentiero entro le 10:00. Il percorso è generalmente aperto dalle 7:30 alle 14:00, mentre in spiaggia si può rimanere indicativamente fino alle 17:00. Gli orari possono cambiare, quindi li verificherei sempre prima della partenza.

Si può arrivare in barca

Sì, ma con una precisazione importante. Le imbarcazioni non possono ormeggiare vicino alla riva e devono fermarsi a circa 300 metri dalla spiaggia; l’ultimo tratto si percorre quindi a nuoto, quando le condizioni del mare lo permettono.

Questa soluzione è comoda per chi vuole inserire la cala in un’escursione lungo la costa di Baunei, ma non equivale a uno sbarco diretto. Con mare mosso, vento o bambini piccoli, il bagno dalla barca può diventare scomodo e poco sicuro. Io sceglierei il percorso via mare solo con condizioni meteo favorevoli e una buona confidenza con il nuoto.

Le escursioni partono di solito da porti come Santa Maria Navarrese o Cala Gonone e spesso includono altre cale del Golfo di Orosei. Il vantaggio è ammirare le falesie dal largo; lo svantaggio è avere meno tempo autonomo sulla spiaggia e dipendere dall’itinerario del battello o del gommone.

Quando andare e quali errori evitare

Il periodo più piacevole va da maggio a giugno e da settembre ai primi giorni di ottobre, quando il caldo è più gestibile e il sentiero risulta meno affollato. Luglio e agosto regalano acqua calda e giornate lunghe, ma aumentano sia la richiesta di prenotazioni sia la fatica del rientro.

Partire a metà mattina in piena estate è, secondo me, l’errore più comune. Meglio iniziare presto, controllare il meteo e considerare che il ritorno richiede più tempo della discesa. Anche il telefono può avere poca copertura, quindi non farei affidamento esclusivo su mappe online o prenotazioni visualizzabili in tempo reale.

Leggi anche: Spiaggia del Lazzaretto Alghero - Guida completa per la tua visita

Le regole che proteggono la cala

  • Non raccogliere ciottoli, sabbia, piante o altri elementi naturali.
  • Non accendere fuochi e non lasciare rifiuti.
  • Usare il sentiero segnato senza creare scorciatoie sull’habitat.
  • Ricordare che i cani possono percorrere il sentiero, ma non possono entrare in spiaggia.
  • Rispettare la distanza di sicurezza delle imbarcazioni dalla riva.

Per chi arriva in moto, l’itinerario fino all’altopiano di Golgo è una bella parte del viaggio, ma l’ultimo tratto va affrontato con prudenza. Il parcheggio non è il punto decisivo: la vera difficoltà comincia quando si chiude il casco e si entra sul sentiero.

La scelta giusta dipende dal tipo di giornata che vuoi vivere

Se vuoi conquistarti il bagno dopo una camminata spettacolare e non ti spaventa la salita, scegli il trekking da Su Porteddu. Se preferisci concentrarti sul paesaggio costiero e ridurre lo sforzo fisico, valuta un’escursione in barca, sapendo però che arriverai a nuoto e con tempi più vincolati.

Io considero Cala Goloritzé una meta da preparare con rispetto, non una tappa da inserire frettolosamente in un giro della Sardegna. Prenotazione, acqua, scarpe adeguate e partenza mattutina fanno una differenza enorme: con queste attenzioni, la fatica del percorso diventa parte dell’esperienza e la cala conserva tutto il suo carattere selvaggio.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il trekking parte da Su Porteddu, sull’altopiano di Golgo. Il percorso è lungo circa 3,5 km, presenta un dislivello vicino ai 500 metri e richiede circa 1 ora e 30 minuti all’andata e 2 ore al ritorno.

Il biglietto costa 7 euro a persona, con ingresso gratuito per i bambini sotto i 6 anni e per i residenti di Baunei. L’accesso è limitato a 250 persone contemporaneamente e la prenotazione si effettua tramite l’app Heart of Sardinia, il sistema online dedicato o gli uffici turistici locali.

Sì, ma le imbarcazioni devono fermarsi a circa 300 metri dalla spiaggia. L’ultimo tratto va quindi percorso a nuoto, se le condizioni del mare lo consentono, e il tempo sulla spiaggia dipende dall’itinerario dell’escursione.

Maggio, giugno, settembre e i primi giorni di ottobre offrono temperature più gestibili e meno affollamento. Luglio e agosto hanno acqua calda e giornate lunghe, ma richiedono più attenzione alla prenotazione e alla fatica del rientro.

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Costantino Gatti

Costantino Gatti

Mi chiamo Costantino Gatti e ho accumulato 11 anni di esperienza nel mondo del motociclismo, con un particolare focus sugli itinerari e sul turismo in Sardegna. La mia passione per le moto è nata fin da giovane, quando ho iniziato a esplorare le strade panoramiche della mia isola. Da allora, ho dedicato la mia carriera a condividere le bellezze e le peculiarità della Sardegna, aiutando altri appassionati a scoprire percorsi unici e a vivere esperienze indimenticabili. Nel mio lavoro, mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e sempre aggiornate, confrontando fonti e tendenze per semplificare argomenti complessi. Mi piace organizzare le conoscenze in modo chiaro, in modo che chiunque possa trovare facilmente ciò che cerca. Scrivere per hotelsadde.it mi consente di unire le mie competenze e la mia passione, offrendo contenuti che ispirano e guidano i lettori nel loro viaggio attraverso la Sardegna.

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