Arrivare sulla costa di Bari Sardo e trovare una spiaggia divisa dalla sagoma di una torre storica è uno di quei momenti in cui la Sardegna racconta molto più del semplice paesaggio. Il nome Is Femminas indica, con ogni probabilità, la parte meridionale dell’arenile di Torre di Barì, conosciuta in sardo come mari de is feminas. Qui raccolgo le informazioni utili per capire dove si trova, cosa vedere nei dintorni e come organizzare una visita anche in moto.
Una spiaggia storica da vivere tra mare, torre e strade dell’Ogliastra
- Posizione: la spiaggia si trova a circa 4,5 km dal centro di Bari Sardo, sulla costa orientale della Sardegna.
- Origine del nome: il tratto meridionale era tradizionalmente frequentato dalle donne, mentre quello settentrionale era chiamato mari de is ominis.
- Attrazione principale: la Torre di Barì, costruita nel 1572, divide simbolicamente e fisicamente l’arenile.
- Paesaggio: il lato delle femmine ha sabbia chiara e piccoli ciottoli, con acqua trasparente e fondali interessanti vicino alla torre.
- Consiglio pratico: in estate conviene arrivare presto, soprattutto nel periodo in cui la sosta costiera è regolamentata.

Dove si trova davvero Is Femminas
Quando incontro il nome “Is Femminas” nelle ricerche turistiche, il riferimento più probabile è il tratto meridionale della spiaggia di Torre di Barì, nel territorio di Bari Sardo, in Ogliastra. Non si tratta quindi di un paese autonomo, ma di una denominazione locale legata alla storia della costa.
L’intero litorale di Torre di Barì misura circa 8 chilometri e raggiunge una larghezza massima di circa 100 metri. Il promontorio roccioso su cui sorge la torre lo divide in due ambienti diversi, anche se oggi la spiaggia è liberamente accessibile a tutti e la vecchia separazione sociale non esiste più.
Per orientarsi basta seguire le indicazioni per La Torre o per Torre di Barì, partendo dal centro di Bari Sardo. La strada è semplice e asfaltata, ma nei mesi estivi il traffico vicino al mare aumenta rapidamente. Io preferisco arrivare dalla SS125 e percorrere l’ultimo tratto con calma, soprattutto se viaggio in moto e ho bagagli o passeggero.
Che cosa rende particolare il tratto delle femmine
Il lato meridionale presenta una combinazione diversa rispetto alla parte nord. Qui prevalgono sabbia bianca sottile e piccoli ciottoli, mentre il mare assume tonalità verdi e azzurre che cambiano in base alla luce e al vento.
La presenza della posidonia contribuisce alla trasparenza dell’acqua e offre un habitat importante per l’ecosistema marino. Nei pressi della torre il fondale diventa più roccioso, una caratteristica interessante per chi ama osservare il fondo con maschera e boccaglio, sempre restando vicino alla riva e verificando le condizioni del mare.
| Tratto della costa | Caratteristiche | Ideale per |
|---|---|---|
| Mari de is feminas | Sabbia chiara, piccoli ciottoli, acqua dalle sfumature verdi | Bagno tranquillo, snorkeling vicino alle rocce, fotografie |
| Mari de is ominis | Sabbia più grossa e dorata, pineta alle spalle | Relax all’ombra, passeggiate e giornate in spiaggia più comode |
| Zona della torre | Promontorio roccioso e fondale più articolato | Panorama, storia locale e osservazione del paesaggio |
La mia impressione è che il fascino del luogo non dipenda soltanto dal colore dell’acqua. La cosa più riuscita è il rapporto tra elemento storico e paesaggio naturale: in pochi minuti si passa dalla battigia alla torre, dalla sabbia alla roccia e dal turismo balneare alla memoria della comunità.
La Torre di Barì è l’attrazione da non perdere
La torre sorge su un piccolo promontorio proteso verso il mare ed è il punto più riconoscibile dell’intera spiaggia. Fu costruita nel XVI secolo, precisamente nel 1572 secondo le fonti turistiche regionali, per controllare la costa e difenderla dalle incursioni dei pirati.
Oggi la visita più interessante consiste nel raggiungere il promontorio, osservare la struttura dall’esterno e guardare il litorale dall’alto. Non do per scontato che gli ambienti interni siano sempre visitabili, perché aperture e modalità possono cambiare. Per questo considero la torre soprattutto un punto panoramico e storico, non un museo con orari garantiti.
Dal promontorio si capisce bene la conformazione della costa. Verso nord si apre il tratto più sabbioso e dorato, mentre verso sud il litorale prosegue verso Sa Marina Tramalitza, una zona più tranquilla con acqua limpida e colori tendenti al verde.
Altre attrazioni nei dintorni
- Sa Marina Tramalitza, utile per cercare un tratto meno affollato e prolungare la giornata al mare.
- Spiaggia di Cea, famosa per l’acqua bassa, la sabbia chiara e gli scogli rossi visibili davanti alla costa.
- Centro storico di Bari Sardo, dove alternare la spiaggia a una passeggiata tra chiese, case e prodotti artigianali.
- Area archeologica dell’Ogliastra, interessante per chi vuole aggiungere nuraghi e testimonianze prenuragiche a un itinerario costiero.
Non cercherei di visitare tutto in una sola giornata. La combinazione più equilibrata, secondo me, è dedicare la mattina alla spiaggia e alla torre, poi scegliere una sola attrazione aggiuntiva. In questo modo il viaggio resta piacevole e non si trasforma in una corsa da un parcheggio all’altro.
Come organizzare l’arrivo in auto o in moto
L’accesso alla spiaggia è libero e l’area dispone di servizi stagionali, tra cui punti di ristoro, noleggio di attrezzatura balneare e parcheggi. Per chi viaggia in moto il vantaggio è evidente: si raggiunge facilmente la zona costiera e si può evitare parte delle code che si formano per le automobili nelle ore centrali.
Nel 2026 il Comune di Bari Sardo ha previsto, dal 1° giugno al 30 settembre, aree di sosta a pagamento e zone con disco orario di 60 minuti nella località Torre di Barì. Le regole possono cambiare in base alla segnaletica e alla stagione, quindi controllo sempre i cartelli prima di lasciare il mezzo e non parcheggio sulle dune o sulle aree di vegetazione.
Il momento migliore per arrivare è tra le 8:00 e le 9:30, quando il sole è già piacevole ma la spiaggia non ha ancora raggiunto la massima affluenza. In alternativa, il tardo pomeriggio offre una luce splendida sulla torre e temperature più gestibili, anche se il tempo utile per nuotare si riduce.
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Cosa portare per stare bene
- Scarpette da mare, soprattutto se vuoi avvicinarti alle zone rocciose.
- Acqua e protezione solare, perché alcuni tratti hanno poca ombra diretta.
- Maschera e boccaglio per osservare il fondale vicino al promontorio.
- Un telo o una borsa richiudibile per non lasciare rifiuti e proteggere gli oggetti dalla sabbia.
- Una giacca leggera per il rientro in moto, anche in estate, quando il vento può aumentare al tramonto.
L’errore più comune è valutare la spiaggia soltanto dalle fotografie. Il vento, il moto ondoso e la presenza di ciottoli modificano parecchio l’esperienza quotidiana. Se il mare è mosso, preferisco fermarmi nella parte più riparata e rimandare lo snorkeling a una giornata con condizioni migliori.
Quando conviene visitare questa costa dell’Ogliastra
Giugno e settembre sono i mesi che sceglierei per unire bagno, escursioni e strade panoramiche senza affrontare il caldo più intenso. A luglio e agosto il mare è vivace e i servizi sono al massimo, ma bisogna mettere in conto più affollamento e maggiore difficoltà nel parcheggio.
La primavera è perfetta per chi arriva in moto e vuole privilegiare il paesaggio. L’acqua può essere ancora fresca, ma le strade dell’Ogliastra sono più piacevoli da percorrere e la costa appare molto più silenziosa.
In autunno il fascino cambia ancora. La spiaggia perde la dimensione balneare e diventa una tappa panoramica, adatta a una passeggiata vicino alla torre o a un itinerario tra Bari Sardo, Cardedu e le altre località della costa orientale.
Per me, la visita migliore dura almeno mezza giornata. Un paio d’ore bastano per vedere la torre e fare il bagno, mentre quattro o cinque ore permettono di esplorare entrambi i tratti della spiaggia, fermarsi a mangiare e raggiungere Sa Marina Tramalitza senza fretta.
Perché vale la pena inserire Is Femminas in un itinerario sardo
Questa parte della costa non punta soltanto sull’acqua trasparente. Offre una storia locale riconoscibile, un punto panoramico forte e una posizione comoda per costruire un itinerario in moto nell’Ogliastra.
La denominazione antica, oggi diventata un riferimento turistico, aiuta a leggere il territorio ma non deve creare confusione: il mare è aperto a tutti e il vero valore della visita sta nell’insieme formato da spiaggia, torre, pineta e strade costiere.
Se cerchi una tappa bella ma non priva di contenuto, il tratto meridionale di Torre di Barì è una scelta convincente. Arriverei presto, visiterei la torre, sceglierei il punto di balneazione in base al vento e terrei il pomeriggio per una breve deviazione verso le altre spiagge dell’Ogliastra.